Francesca P.
comportamento inaccettabile da parte dei dipendenti di sephora roma est
Scrivo con il cuore colmo di dispiacere e con una profonda amarezza che non avrei mai pensato di provare nei confronti di un brand che amo e sostengo da svariati anni. Sono Ftitolare della carta fedeltà Sephora Black. Ho sempre considerato il punto vendita di Roma Est il mio "posto felice", un luogo che ho consigliato entusiasticamente ad amiche e conoscenti per anni, così come l'intero Centro Commerciale. Purtroppo, quanto accaduto oggi 31/03/2026 alle ore 19:03 ha infranto questo legame di fiducia. Mi sono trovata di fronte a un flacone di Sephora Monoi + Bergamot aperto, senza sigillo e in totale assenza di tester. In assoluta buona fede, ho effettuato un unico, semplice spruzzo per valutarne la fragranza, senza arrecare il minimo danno al prodotto. Ciò che è seguito mi ha lasciata atterrita: sono stata approcciata in modo intimidatorio da un dipendente (uomo, bassa statura, con occhiali) e dal personale di vigilanza del negozio stesso. Sotto la minaccia di chiamare le autorità e dopo essere stata "scortata" alla cassa un’umiliazione pubblica che mi ha profondamente ferita sono stata costretta al pagamento del prodotto. Nonostante l'ingiustizia, ho provveduto al pagamento immediato e senza esitazione, proprio per la correttezza che mi ha sempre contraddistinta come vostra cliente fedele. Tuttavia, non posso esimermi dal farvi notare che tale condotta integra gli estremi di una Pratica commerciale aggressiva (Artt. 24-25 Codice del Consumo), avendo limitato la mia libertà tramite un indebito condizionamento psicologico. Essere trattata come una malintenzionata dopo anni di acquisti continuativi e amore per il vostro marchio è un dolore che va oltre il costo del flacone. Mi piange il cuore nel dirvi che, dopo un simile trattamento, non sento più il piacere di varcare la soglia dei vostri negozi.


