Movimento S.
La mia esperienza con Traxsource mi ha…
La mia esperienza con Traxsource mi ha lasciato una sensazione molto precisa: quella di trovarmi davanti a una piattaforma sempre più chiusa, dove sembra esserci spazio soprattutto per una cerchia ristretta di artisti, label e nomi già affermati. Il mio catalogo è stato rimosso e, al di là della decisione in sé, quello che mi colpisce è il messaggio che passa. Per chi lavora ogni giorno con etichette indipendenti, nuovi produttori e artisti emergenti, diventa difficile non chiedersi quale sia oggi il reale spazio dedicato a chi cerca di costruire qualcosa partendo dal basso. La musica elettronica è nata dalla cultura underground, dalle piccole label, dai DJ sconosciuti, dai produttori che nessuno conosceva ancora. Oggi invece Traxsource mi dà sempre più l'impressione di essere diventata una sorta di **circolo ristretto**, dove i grandi nomi hanno una visibilità enorme e per le realtà indipendenti è sempre più difficile emergere. Non parlo soltanto per me. Parlo da persona che lavora con artisti, produzioni ed etichette e che vede ogni giorno quanto lavoro ci sia dietro una release e quanto sia difficile dare una possibilità a un talento nuovo. Una piattaforma che dovrebbe rappresentare la cultura della musica elettronica dovrebbe essere anche un luogo dove **scoprire ciò che ancora non conosciamo**, non soltanto trovare ciò che è già famoso. La mia impressione, oggi, è che Traxsource abbia progressivamente perso proprio questa funzione. **Sembra una lobby per pochi, più che una piattaforma realmente aperta alla musica elettronica indipendente.** E personalmente trovo questa direzione profondamente deludente. Perché i nuovi talenti non hanno bisogno soltanto di essere ascoltati. Hanno bisogno che qualcuno gli dia una possibilità. VI LASCIO UN CONSIGLIO: Non investite troppe risorse in questa piattaforma perché da un momento all'altro potrebbe andare tutto perso senza preavviso!!



