Paola T.
Tanta promessa di personalizzazione, poca ascolto
Rispondo a un annuncio e lascio i miei dati. Nei documenti sulla privacy è indicato che il canale di contatto è la mail. Vengo invece contattata telefonicamente. Primo segnale. Parlo con un coach, Vincenzo, a cui spiego con chiarezza la mia situazione: sono una professionista della comunicazione con formazione da coach, conosco già le strategie standard di acquisizione clienti e cerco un approccio diverso, che si adatti al mio modo di lavorare — non il contrario. Mi viene assicurato che il metodo si adatta sempre alla persona. Viene fissata una call gratuita con un altro coach. Prima dell'incontro mi viene chiesto di compilare un questionario, descritto come fondamentale per preparare la sessione. Riscrivo anche a Vincenzo ribadendo le mie esigenze specifiche, e mi viene confermato che ne terranno conto. Alla call, il coach Salvo che mi riceve, non mostra di aver letto il questionario e quando glielo faccio presente ammette che lo scopo del questionario è solo quello di raccolta dati. Esordisce dicendo che potrò "risollevarmi" — cosa che non ho mai detto né lasciato intendere. Quando provo a spiegargli cosa cerco, tenta di ricondurre la conversazione su argomenti che evidentemente rientrano nel suo copione, e a ogni mia precisazione risponde "di questo ne parliamo dopo". La call si chiude con il coach che mi comunica che non ci sarà nessun incontro successivo, perché — a suo dire — non sarei disposta a modificare le mie convinzioni. Mi viene anche consigliato di "fare attenzione" a eventuali formatori che, assecondandomi, potrebbero approfittarsi di me economicamente. Vincenzo che prima della call mi aveva scritto più volte non si è più fatto sentire (un "come ti sei trovata?" forse non rientra nel copione). Alcune considerazioni per chi si sta informando: a ogni fase si parla con un coach diverso (e l'eventuale percorso sarebbe stato con un altro ancora). Questo di per sé non è negativo, ma vale la pena saperlo. In tutta la mia esperienza, le esigenze che ho espresso con chiarezza sin dal primo contatto non sono mai state realmente accolte. Ho avuto la netta sensazione che il percorso proposto sia uno, uguale per tutti, e che la "personalizzazione" promessa riguardi più la narrazione di vendita che il metodo.



